Triste aggiornamento per i 39 psicologi che hanno regolarmente vinto il famoso “Concorso pubblico per la copertura di 39 posti nell’area C, posizione economica C1, profilo professionale di psicologo” che il Ministero della Giustizia aveva aperto il 23 novembre del 2003.
Se ne era occupata anche Altrapsicologia subito dopo l’uscita dei risultati (leggi qui)
Sembrava si fosse aperto uno spiraglio di luce allora, ma a distanza di 10 anni (DIECI) i colleghi non sono stati mai assunti, pur mantenendo incarichi temporanei fino a poco fa.
Dal 9 agosto purtroppo sembra che le consulenze potrebbero essere affidate, in via prioritaria, a consulenti esterni del Dipartimento per l’amministrazione penitenziaria rispetto ai vincitori e vincitrici del concorso pubblico.
La notizia, rimbalzata in rete (vedi ad es. il sito http://www.resapubblica.it/it/?option=com_content&view=article&id=2529&catid=168&Itemid=765#sthash.hYEyc3JP.gbpl), non dà elementi identificativi della circolare citata e sul sito del Ministero di Giustizia non ci sono circolari con data 9 agosto.
Può trattarsi però di quella del 12 giugno 2013 che si riferisce proprio all’ “Impiego degli esperti di cui all’art. 80, comma 4, della legge 26 luglio 1975, n. 354.” e in cui si parla proprio di esperti competenti i cui nomi siano inseriti nell’elenco (durata 4 anni) istituito presso ogni Provveditorato (Provveditorato??) come cita l’art.6 della suddetta circolare:
- Presupposto della collaborazione in qualità di esperto negli istituti e negli uffici è l’inserimento del professionista, regolarmente iscritto al competente Al-bo professionale, ove esistente, nell’elenco istituito presso ogni Provveditorato e non aver compiuto il settantesimo anno di età.
Quindi, in base a questa circolare, ogni amministrazione penitenziaria potrà scegliere di avvalersi di un/a consulente psicolog* che sia inserit* in questo elenco, nonostante ci siano ben 39 psicologi e psicologhe vincitori e vincitrici di un concorso pubblico che aspettano da 7 anni di essere assunti come spetterebbe loro. Già sono pochissimi i concorsi per la nostra categoria, quando ne esce uno è un massacro distinguersi dai migliaia di colleghi che vi partecipano. Se poi si riesce anche a vincerlo e già si pregusta il “posto sicuro” tanto desiderato e per il quale si è faticato tanto ecco che il posto non esiste più. E tutto alla luce del sole ovviamente.
Però il Ministero si era premurato, con una circolare del 22 marzo 2013, di assicurare al proprio personale un primo colloquio psicologico gratuito e i successivi ad una tariffa agevolata che prevedeva il 20% di sconto. In questo caso ovviamente psicologi e psicologhe sono ben accetti/e, basta che siano gratis o che costino poco.
Scorrendo il testo più in basso la mia attenzione si ferma però su un altro articolo. Cito:
- Ciascun Provveditorato trasmetterà al Consiglio Nazionale degli Psicologi (CNP) e all’Associazione Unitaria Psicologi Italiani (AUPI), l’elenco degli psicologi iscritti ai sensi dell’art. 132 del decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 2000, n. 230.
Si, avete letto bene. AUPI sarà informata da ogni Provveditorato (notare la sigla errata del Consiglio Nazionale degli Psicologi) dell’elenco degli psicologi che possono essere scelti come consulenti esterni. Scommettiamo che molti se non moltissimi di questi sono casualmente vicini a certi personaggi inquietanti del sindacato? Intanto aspettiamo che la macchina si metta in moto, a verificare facciamo sempre in tempo, no? 🙂
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